E ancora una volta
E ancora una volta mi affolli la mente. Come la luce è vita per la foglia, io vivo di te, come il sole dona vita alla radice nascosta nella scura terra, tu nutri e alimenti
E ancora una volta mi affolli la mente. Come la luce è vita per la foglia, io vivo di te, come il sole dona vita alla radice nascosta nella scura terra, tu nutri e alimenti
La macchina da guerra se ne va. I cingoli stridenti graffiano l’asfalto. Ed il segno che lascia dietro di se, duplice lisca di pesce, ostenta angosce ancestrali, paure che oggi, su questa pianura ostile, non
Cerco l’amore nell’altro ma ancora non riesco a darne. Tu cerchi me nell’amore, e ancor io sono lontano. Ma amor tu non sai che io cerco ancora: visi nuovi, vicine stelle; visi antichi, lontani amori.
Nudo da Lei io aspettavo la dolce carezza dalla sua mano tutto il mio corpo gli avrei donato con un abbraccio Lei mi avrebbe accettato per mano condotto al nido mio tanto amato. Non una
Quante volte ho visto di lato le tue vesti muoversi piano, ma, volto di colpo lo sguardo, il tuo viso, tanto aspettato, non vedevo, l’ho solo sognato. Di colpo: amato, sparito, non più tornato. Amata
Un cupo giorno si sta abbassando, un tetro ricordo si desta, rabbia sopita di un tremendo giorno, di un triste settembre di tre anni fa che tornando da una segreta cella della mia mente, mi
Scavare. E ancora scavare. Alla ricerca di non si sa che cosa, ma… continuare a scavare. Pietre, gemme, polvere e ricordi. E ancora scavare, e scavare, e scavare. Lasciare tutto, essere lasciati; Per scavare, ancora,
Nella profondità dei tuoi occhi ci sono io, Riflesso.
Le nuvole cadendo bagnano il viso, il corpo, la terra, incontrano parenti lontani che un attimo prima scendevano dalla guancia con disperata fretta, ed ora, con gioia, vedono e si uniscono a loro. E toccando
Odio questo mondo di merde, di cose che non servono a niente, cose che ti fanno impazzire, che ti portano, piano, a morire; Cose che vedi, tocchi, senti, che ti fanno stringere i denti. Piangi
Nel segno del poi i nostri sogni si avvereranno e, salendo verso nubi chiare, disperderanno il malumore che ci àncora e incatena, come incatena i cuori effimeri. Come pioggia acida, essi penetreranno nelle fibre delle
Dalle il tuo amore, dille che l’ami, dalle tutto quello che hai, dille ciò che lei più desidera, dagli tutto te stesso, digli che sarà molto più del resto, dalle la tua vita, dille che
Noi, che capiamo meglio la morte che la vita, che riconosciamo, nella nostra ignoranza, il susseguirsi delle stagioni, dal gelo dell’inverno al torrido sole estivo: L’aridità della nostra voce che viene rimandata, come una eco
Mi odio perché non riesco a capire; Mi odio perché non so stare al mondo; Mi odio perché non sopporto questo mio corpo fatto male, diverso; Mi odio perché il mio passo ed il respiro
Vedo con lo sguardo perso: sul soffitto, su un tramonto, negli occhi tuoi, l’Infinito.
È il caldo che bagna Le vie vuote della casa. È il sole che bagna Le camere vuote nella strada. Le stanze vuote della casa, fragorosamente vuote!